Serie A, la diciottesima giornata in 10 voti

Un’altra giornata di Serie A si consegna ai libri di storia: è terminata anche la diciassettesima giornata del campionato che più amiamo. Ed è tempo di pagelle. Tra top, flop, conferme e delusioni, andiamo a dare i voti al campionato e ai suoi dieci protagonisti!

I voti della 18^ giornata di Serie A

Voto 10 alla Fiorentina: la bella Viola di Italiano sa anche essere sporca e cinica. E costruisce la sua efficacia e la sua continuità su questa consapevolezza. Posto giusto, momento giusto, zona Champions.

Voto 9 alla Juventus: un altro esame di maturità passato a pieni voti. Il copione è lo stesso, un monologo vincente. Non emoziona, ma arriva dritto al punto. I bianconeri non sbagliano mai. E l’Inter si guarda alle spalle.

Voto 8,5 all’Udinese: annienta il Bologna delle sorprese e si conferma una squadra davvero ostica. Prova da manuale e perentorio 3-0. Ancora a segno Lucca, al sesto centro del suo campionato. Cioffi c’è.

Voto 8 a Isaksen e Castellanos: si spartiscono gol e assist nella vittoria contro il Frosinone. Due armi in più nell’arco di Sarri, con le quali scoccare energia e stimoli. La Lazio chiude il 2023 con il sorriso.

Voto 7 al Genoa: imbriglia l’Inter con solidità e fiammate. Al Ferraris si fermano tutti. Pareggio che vale metà salvezza (20 punti per la banda di Gilardino).

Voto 6,5 a Caprile: torna dopo un lungo infortunio e alla terza partita della sua carriera in Serie A veste subito i panni del protagonista. Il Cagliari sbatte su di lui, l’Empoli conquista un importante punto salvezza.

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Voto 5 a Sommer: il portierone dell’Inter stecca e per la primissima volta appare incerto in ogni piccolo dettaglio. Sul gol di Dragusin non è pulito nell’intervento e propizia il pareggio. Capita anche ai migliori.

Voto 4 a Leao: impalpabile, spento, inconcludente. E San Siro mugugna, mostrando un disappunto crescente nei confronti di chi, ancora, non può dirsi grande. Alla ricerca di Rafa.

Voto 3 al Napoli: stagione concepita male, proseguita come peggio non si poteva, svuotata nelle emozioni, piatta, monotona. Come il pareggio contro il Monza, che ha messo nuovamente in evidenza limiti e inconsistenti tentativi di riscatto. Ripeto, che sia da lezione.

Voto 2 alla spinta di Bisseck su Strootman: episodio controverso che propizia il gol dell’Inter ma che il Var non ravvisa, nonostante si manifesti in modo palese. Le polemiche non vanno mai in vacanza. Ma questi sono errori che influiscono sulla credibilità del campionato.

 

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Fonte foto: x jUVE

 

 

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