Serie A, Genoa-Atalanta 1-4: spettacolo Dea al Ferraris

Al Ferraris, vincere, è per pochi. Il Genoa è sempre difficile da battere, per il modo in cui impone i suoi ritmi e la sua fisicità contro tutti. Ed è per questo che, per l’Atalanta, la vittoria di oggi vale doppio. Perché vale il quarto posto, certo, ma soprattutto perché arrivata con maturità. E, poi, con due colpi da campioni: di CDK il primo, di RoboKoop il secondo. Sarà poi Zappacosta a chiudere i conti. Tre certezze solidissime del Gasp-pensiero, che vola e lo fa con i suoi uomini fidati.  Nel finale, una nota lieta: il ritorno di El Bilal Tourè, che lascia subito il segno con il gol del 4-1 finale. Onore al Grifone, che tiene testa anche alla Dea e conferma la sua rocciosità.

Genoa-Atalanta, il racconto del match

Il Genoa viene da otto risultati utili consecutive (3 vittorie, 5 pareggi) e Gilardino disegna i suoi con il consueto 3-5-2. In difesa Vogliacco rimpiazza lo squalificato De Winter spalleggiando Bani e Vasquez, mentre a centrocampo torna titolare Strootman affiancato da Badelj e Malinovskyi con Sabelli e Frendrup sulle fasce. In attacco confermato il tandem Retegui-Gudmundsson.

L’Atalanta vuole invertire il trend in trasferta (due punti nelle ultime 4 da ospite) e consolidare un quarto posto insidiato da Fiorentina e Bologna. Gasperini ripropone il 3-4-1-2 e opta per l’ex di giornata Scamacca al fianco di De Ketelaere, con Koopmeiners a supporto. In mezzo al campo dentro De Roon e Pasalic, mentre sulle fasce corrono Ruggeri e Holm. Terzetto difensivo davanti a Carnesecchi composto da Kolasinac, Djimsiti e Scalvini.

L’impressione, fin dai primi minuti, è che per rompere il ghiaccio tattico tra le due squadre servisse il lampo del campione. Dopo una ventina di minuti di studio, quel lampo è arrivato e porta il nome di Charles De Ketelaere. Che non smette di dare ampie dimostrazioni della sua imponente crescita, che non smette di regalare al campionato la sua versione calcistica più bella. Insomma, è tutto un altro giocatore e gli riesce qualunque cosa provi, come il gol che gela il Genoa: controllo di destro, tiro al volo di sinistro con tanto di provocatorio ”non vi sento” rivolto al pubblico del Ferraris. Senza alcuna paura, per mandare un fortissimo segnale di presenza, di riscatto, dopo un anno di adattamento al nostro campionato passato ai margini.

La reazione del Grifone, seppur inconsistente, non tarda ad arrivare e al minuto 31 Vasquez colpisce di testa sugli sviluppi di corner, trovando però i pugni di Carnesecchi. Sarà ancora bravo il portiere orobico, al minuto 41, a respingere un tentativo dalla distanza di Retegui. Il primo tempo termina 1-0 per l’Atalanta.

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La seconda frazione parte nel segno del Genoa, che entra in campo con un piglio decisamente diverso. I rossoblù aggrediscono immediatamente l’Atalanta, che si fa cogliere impreparata e subisce il pareggio: al minuto 51, Malinosvkyi sbatte in porta un sinistro terribile dopo una bella combinazione con Badelj e ristabilisce l’equilibrio. Momentaneo, però. Perché la Dea torna subito in avanti, con un’altra giocata da campione. Del campione: Teun Koopmeiners. Che infila Josep Martinez con un calcio di punizione mancino da manuale, segnando il gol numero 6 del suo campionato.

Passano cinque minuti e il Genoa rischia di deragliare: Martinez sbaglia in costruzione, Kolasinac recupera il pallone servendo Pasalic, che tutto solo si fa ipnotizzare dal portiere spagnolo. Al minuto 75 è Scalvini a trovare il definitivo 3-1, ma dopo un lungo controllo al VAR il gol viene annullato per fuorigioco. Nel mezzo, succede poco o nulla.

Al minuto 87, però, il Genoa si riaccende di colpo: in una mischia in area, Gudmundsson calcia trovando il grande intervento di Carnesecchi. Il forcing finale rossoblù non trova sbocchi, l’Atalanta ne approfitta e, al minuto 99, infila il contropiede dell’1-3 con Zappacosta, che spinge in porta la parata di Martinez. Ma non finisce qui, perché un altro contropiede innescato dal motorino Pasalic manda al gol El Bilal Tourè, che all’esordio in maglia neroazzurra lascia subito il segno con un ottimo colpo di testa.

Finisce così: la Dea conquista tre punti pesantissimi nella lotta Champions!

 

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Fonte foto: X Atalanta

 

 

 

 

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